Dorando-Warm-Run_Ev

Confort
95%
Traspirabilità
85%
Leggerezza
95%
Design
75%

Arriva lentamente la primavera amici runners e cominciano anche per i più rilassati le uscite serali, quando ancora c’è un filo di luce e quando il clima passa dal freddo al “frizzantino”. E’ questa la stagione giusta per provare la collezione Warm Run di Dorando, l’azienda italiana che ha fatto del claim “No Oil Run” il suo cavallo di battaglia e che con entusiasmo ci ha mandato i suoi nuovi capi da testare.

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Ovviamente abbiamo accolto di buon grado questa proposta di Dorando, smaniosi di confrontarci con capi che di certo si discostano in maniera assoluta da quanto in voga negli ultimi anni nell’ambito dall’abbigliamento tecnico per podisti. Come già avevamo avuto modo di vedere e apprezzare qualche mese fa quando avevamo testato i capi estivi, lo stile dei prodotti Dorando è all’insegna della sobrietà ed eleganza.

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Dalla matita della giovane stilista Elena Pignata prendono forma le idee di Antonio, Riccardo e Marco, (loro stessi runners e anima e mente del marchio) che si traducono in capi delicati e leggeri, quasi come se il disegno stesso volesse riflettere la tecnologia “No Oil” che è alla base del progetto.

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Nel caso della collezione Warm Run il filato Lenpur che caratterizza i capi estivi lascia il posto a lana merino e seta che vengono proposte anche nel tessuto double. L’intento della casa sarebbe di coniugare tutte le migliori caratteristiche di entrambi i materiali: la delicatezza della seta, che funziona anche da isolante a contatto con l’epidermide, e il calore della lana merino, ottimale per la termoregolazione.

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Fin da subito si vede che i capi sono prodotti estremamente curati, ricchi di ricami (non banali stampe) e inserti catarifrangenti, oltre che di zip sulla caviglia e tasche sulla schiena. L’unico dubbio è sulla scelta di non dotare i pantaloni del classico stringhino affidandosi solo all’elastico, ma sembra quasi che sia un invito degli amici di Dorando a rilassarci.

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La domanda che a questo punto si dovrebbe fare a noi tester è: “tutto molto bello, ma come vanno?” Sarebbe riduttivo però rispondere che vanno bene o vanno male, preferisco articolare la risposta facendo delle premesse doverose. I capi Dorando sono capi ad alto contenuto tecnologico, ma non devono essere scambiati per capi che sostituiscano altri capi ultra tecnici, come ad esempio quelli a compressione che hanno delle caratteristiche estremamente diverse.

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Personalmente li trovo ottimi per una corsa rilassata e poco impegnativa, tant’è che mi piace utilizzarli nelle sedute che faccio dopo una gara importante, magari un’ultratrail, quando quello che cerco è la scioltezza, la leggerezza e la corsa, come si dice nell’ambiente, ” a sentimento”, ovvero quella più pura e ludica. Ed è con quest’idea di purezza che si devono indossare questi capi dalla morbidezza impressionante e dalla fantastica traspirabilità.

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Il consiglio è di utilizzarli nelle corse medio – brevi, diciamo fra i 20 e 30km, quando la loro efficacia non è compromessa dal troppo sudore, perché sebbene molto traspiranti è ovvio che non avvalendosi di “oliacci” e guazzabugli chimici, anche nella reazione alla sudorazione si comportano in modo molto naturale. Ho trovato anche molto buono l’isolamento termico a fronte di un peso davvero contenuto: in poche parole sono ottimi per le corse in questa stagione. Quindi, amici turbolenti, lasciate a casa il GPS, svuotate la testa, indossate un capo Dorando e cominciate a correre!

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