TOUR de FORCE

ALLA SCOPERTA DELLA CORSICA

By 18 agosto 2014 No Comments
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Con i suoi 8.720 chilometri quadrati la Corsica ci riserva continue inaspettate sorprese e angoli paradisiaci. L’acqua, i monti, la vegetazione si fondono insieme per dare luogo a scenari fiabeschi, dove l’uomo ha sempre prelevato dalla natura solo ciò che gli consentiva di vivere.

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E’ straordinario l’attaccamento dei Corsi alle proprie origini: fieri, orgogliosi e dignitosi non si piegano davanti a niente e nessuno quando si tratta di preservare la terra natia. E’ grazie a loro se oggi possiamo godere di un’isola intatta, sia dal punto di vista naturalistico che da quello degli usi, dei costumi e delle tradizioni popolari.

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Raccomando a tutti coloro che nutrono la naturale curiosità di conoscere quest ’isola, di non partire senza aver visitato l’interno della Corsica: l’isola nell’isola, la Corsica segreta e autentica che sorprende.

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E’ la più ricca di montagne fra tutte le isole del Mediterraneo, in poche decine di minuti si passa dall’ambiente tipicamente mediterraneo a quello dell’alta montagna. Il monte Cinto è la cima più alta dell’isola con i suoi 2.706 metri , rimane coperta dalle nevi per gran parte dell’anno.

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Le potenzialità escursionistiche di questo posto meraviglioso sono infinite e mi sembrava un ripiego organizzare un trekking Mare e Monti, per noi che abbiamo sempre desiderato fare un GR20 (Grande Randonnèe).

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Invece questo Mare e Monti è stato una piacevole sorpresa, un’esperienza unica e diversa ogni giorno con scenari sempre variopinti.

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Vedere una foresta rigogliosa di vegetazione come quella di Bonifatu, da dove inizia la prima tappa, ammirare i giochi di luce tra le felci e pini marittimi, per scendere infine a Tuarelli sul fiume Fangu, dove è parcheggiata la rossa e fiammante Ferrari del rifugista Piero (Ferrari, pastis e sigaro) e dove ci si può rigenerare nelle fresche (anzi ghiacciate) e cristalline acque delle numerose piscine scavate dal fiume.

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Da Galeria a Girolata la tappa è impegnativa, ma permette di vedere stando sempre su crinale il mare da entrambi i lati con le sue insenature e rocce rosse delimitate dal promontorio di Capo Rosso e dal promontorio della Scandola. Il cinguettio di un usignolo, il profumo del mirto, e il cisto fiorito , ci accompagnano per una salita rocciosa che ci porta a sostare sotto l’ombra ristoratrice di lecci secolari, fino a scendere nel pomeriggio per un sentiero che sembra non finire mai verso Girolata, splendida baia immersa nel blu di un mare turchese.

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Nei giorni seguenti, risalire poi a Curzu e via via a Serriera, Ota e per una foresta di castagni secolari a Marignana, per finire a Ecase in un rifugio fuori dal mondo, facendo una cena al tramonto con una vista stupenda sul mare.

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Infine dopo 9 giorni di cammino l’arrivo a Cargese con un bagno di mare finale fantastico.

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Ricordo ancora oggi con piacere : la birra aromatizzata alla castagna, gli arrosti di cinghiale, il profumo inconfondibile del mirto e della macchia mediterranea, la ricchezza d’acqua che scorre su questa isola, il mare, ma soprattutto la compagnia dei soliti e dei nuovi amici che mi accompagnano in queste meravigliose escursioni.

Dettaglio tappe:

1° tappa Bonifatu

Tuarelli ore 6,30 dsl+ 620m dsl-1050m

2° tappa Tuarelli

Galeria ore 4.30 dsl+ 221m dsl- 271m

3° tappa Galeria

Girolata ore 6 dsl+ 754m dsl- 784m

4° tappa Girolata

Curzu ore 6 dsl+ 675m dsl- 562m

5° tappa Curzu

Serriera ore 3,30 dsl+ 364m dsl- 604m

6° tappa Serriera

Ota ore 6,30 dsl+ 880m dsl- 570m

7° tappa Ota

Marignana ore 5 dsl+ 636m dsl- 260m

8° tappa Marignana

Revinda Ecase ore 6,30 dsl+ 610m dsl- 720m

9° tappa Revida Ecase

Cargese ore 5 dsl+ 380m dsl- 910m

Emilio Delfanti

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