TOUR de FORCE

IL CAMMINO DI SANTIAGO

By 10 novembre 2014 No Comments
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Da quando, all’inizio del IX secolo, si è diffusa la notizia della scoperta della tomba di San Giacomo il Maggiore la peregrinazione verso Santiago non si è mai interrotta. Oggi sono decine di migliaia ogni anno le persone che si mettono in cammino, qualcuno per sport, qualcuno per turismo, molti sulle tracce di una ricerca interiore che qui s’intesse di silenzio e di grandi spazi di solitudine ma anche d’incontri di un’umanità sorprendente. 

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Così il Cammino, con la sua storia, si offre e appartiene a tutti, a chiunque decida di percorrerlo per gli ottocento km o a chi si metta in viaggio per pochi giorni. Un tempo erano molti i tracciati che portavano a Santiago, ma il Cammino che per eccellenza ha unificato l’Europa del pellegrinaggio è quello conosciuto come « Cammino Francese » che da Saint Jean Pied de Port in Francia, attraverso il Passo Pirenaico di Roncisvalle e passando per la Navarra, La Rioja, Castiglia – Leon (Bierzo) e Galizia, arriva a Santiago.

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Per percorrere a piedi tutti i circa 800 chilometri sono necessari 30 giorni. Avendo meno giorni a disposizione potete decidere di fare solo un tratto del Cammino, partendo, ad esempio, dai Pirenei e dove arrivate arrivate; avrete altri anni l’opportunità di arrivare fino a Santiago.

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Tenete, però conto che il fascino del Cammino verso Santiago è proprio la sua lunghezza, la possibilità di vivere un’esperienza fuori dei ritmi e dagli spazi della normalità, dove tornano a prendere senso e gusto i gesti ordinari del mangiare, del bere, del sostare, del lento e tenace avvicinarsi alla meta, degli incontri inaspettati e gratuiti.

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Il Cammino a piedi verso Santiago non è per supereroi, ma per gente normale.

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Certo gli 800 chilometri in un paesaggio che va dai Pirenei alle zone mesetiche, estremamente aride, a quelle più ricche d’acqua e di precipitazioni della Galizia non vanno sottovalutati.

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Bisogna prepararsi fisicamente con allenamenti mirati, munirsi di: un buon paio di scarpe da trekking (rodate negli allenamenti), qualcuno usa il bordone (il classico bastone del pellegrino), ma le racchette estensibili da trekking vanno sicuramente meglio e non ultimo uno zaino confortevole ( 50/60 litri) possibilmente con tasche esterne.

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Non è necessaria nessuna prenotazione: alla fine d’ogni tappa vi aspetta un albergue (rifugio) con letti a castello, bagni e uso cucina. 

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L’importante è munirsi della “Credencial”, una sorta di lettera di presentazione che attesta che si sta facendo il Cammino e che sarà timbrata ogni giorno dagli hospitaleros negli albergues dove sosterete.

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Non averla può impedire di essere ospitati per la notte. In Italia si può richiedere alla Confraternita di S.Jacopo di Compostela – Perugia.

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« Buen Camino» dunque a tutti quelli che decideranno un giorno di partire per Santiago… sarà un’esperienza che lascerà il segno.

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Bibliografia consigliata:

Terre di Mezzo – Guida al Cammino di Santiago de Compostela – Editrice Berti

Emilio Delfanti

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