TOUR de FORCE

La Via Francigena da Siena a Roma

By 18 febbraio 2016 No Comments
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L’antica Via che nel medioevo univa Canterbury a Roma e ai porti della Puglia è stata riscoperta dai moderni viandanti, che si mettono in cammino lungo un percorso splendido e sorprendente.
A piedi, in bicicletta o a cavallo ? La Via Francigena è un itinerario meraviglioso, un patrimonio dell’umanità che può essere scoperto in vari modi.
Potete iniziare con una giornata di cammino ritornando al punti di partenza in treno, proseguire con un weekend in bicicletta pernottando in un antico ospitale L’importante è muovere il primo passo, il più difficile! Buon cammino!

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Quello che vi voglio proporre per la prossima Primavera, è quel tratto di Francigena che da Siena, attraversando la Toscana e il Lazio in nove tappe e circa 240 km, arriva a Roma.
Punto di partenza la spettacolare Piazza del Campo di Siena.

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Percorriamo la pittoresca Val d’Arbia prevalentemente su crinali e colline, con ampie vedute di Siena che, a poco a poco, si allontana a nord e quelle della collina di Montalcino, dei monti Amiata e Cetona verso sud. Da Buonconvento a S.Antimo la tappa è un po’ faticosa nella parte finale, con l’ascesa a Montalcino, per il resto si snoda su dolci colline. Lasciata S.Antimo percorriamo praticamente tutta la val D’orcia e tocchiamo incantevoli località: S.Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni e all’ombra del monte Amiata in continuo saliscendi,arriviamo a fondo valle per affrontare la ripida salita per Radicofani.

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Il paesaggio e la natura sono bellissimi e incoraggiano a camminare, per buona parte si tratta di strade campestri senza traffico. Da Radicofani ad Acquapendente imbocchiamo una variante della Via Francigena, sull’antica Cassia, che passa sotto l’elevata rupe di Radicofani. Dopo la seconda metà del 1100, quest’itinerario rappresentò un’alternativa più sicura alla Via Francigena, che nel tracciato originale attraversava più in basso lo spartiacque tra Val d’Orcia e la Valle del Paglia, lungo un percorso pericoloso per le varie imboscate ai pellegrini e gli allagamenti a bassa quota.

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Dopo il ponte sul Rigo il sentiero antico seguiva a sinistra, l’itinerario proposto compie una poderosa digressione sulla destra per evitare troppi chilometri di pericoloso asfalto, fino a Proceno seguendo crinali di colline. Da Proceno si supera il famoso ponte sul Paglia e lungo il sentiero delle Crete arriviamo ad Acquapendente, la città dei Pugnaloni (stupendi mosaici di petali di fiori e foglie, elementi folcloristici della festa della Madonna del Fiore).

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Verso Bolsena il paesaggio è molto vario e attraversa zone coltivate e boschi di leccio e castagno fino a S.Lorenzo Nuovo. Superato il paese, si continua nel cratere del Lago di Bolsena d’origine vulcanica, prevalentemente in discesa, con una spettacolare vista sul lago e sulle sue isole in un ambiente naturale molto bello; anche dov’è evidente l’opera dell’uomo, questa è perfettamente inserita nell’ambiente con rari casali e soprattutto, vigneti e uliveti.

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Da Bolsena verso Montefiascone e quindi a Viterbo attraversando il parco del Turona con ampie zone boscose ricche di vegetazione molto fitta. Le strade, tranne gli ultimi 5km asfaltati, sono carrarecce di campagna. Per alcuni tratti si cammina sulla Via Cassia Antica, sull’antico basolato originale ben conservato, in un ambiente molto affascinante, con vista dei Monti Cimini e Viterbo. E’ consigliata una sosta con bagno ristoratore alle polle termali all’aperto di Bagnaccio, nelle vicinanze di Viterbo.

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Dopo Viterbo si percorrono e si superano i crinali dei Monti Cimini in un tipico ambiente collinare per poi scendere e arrivare fra boschi di nocciole al Lago di Vico che si costeggia per un lungo tratto sul lato orientale su una piccola strada asfaltata e si raggiunge Ronciglione. Dopo aver attraversato il paese si segue la Cassia Cimina fino ad incontrare la deviazione sulla provinciale per Fonte Vivola che conduce a Sutri.

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A causa del traffico veicolare intenso raggiungiamo Campagnano di Roma in autobus e da qui proseguiamo a piedi. L’itinerario proposto si svolge quasi per intero su vie secondarie in buona parte sterrate, che portano a scoprire paesaggi d’insospettata amenità ad un passo da Roma. Da La Storta a causa del traffico veicolare intenso e pericoloso usufruiamo del treno fino alla stazione S. Filippo Neri alle porte di Roma e poi a piedi saliamo a Monte Mario da dove possiamo godere di magnifici panorami sulla Capitale e quindi scendiamo verso la città del Vaticano e verso la meta del nostro viaggio: Piazza S. Pietro.

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SIENA – BUONCONVENTO KM. 21
BUONCONVENTO – S.ANTIMO KM. 29
S.ANTIMO – S.QUIRICO D’ORCIA KM.20
S.QUIRICO D’ORCIA – RADICOFANI KM 24
RADICOFANI – ACQUAPENDENTE KM 29
ACQUAPENDENTE – BOLSENA KM 22
BOLSENA –VITERBO KM 33
VITERBO- RONCIGLIONE – SUTRI km 29
SUTRI – ROMA KM 36

Questa descritta è la parte finale della Via Francigena che attraversa il cuore dell’Italia, con paesaggi e testimonianze storiche eccezionali, che sicuramente appagherà chi di voi camminando e faticando senza fretta vorrà percorrerla.

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Bibliografia consigliata:

I Sentieri Lungo La Via Francigena
Da Siena a Roma
Ed. Rai-Eri.

Guida alla Via Francigena
Ed. Terre di Mezzo.

Emilio Delfanti

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