Cross_Ev
Grip
100%
Confort
90%
Stabilità
95%
Chiusura
95%
Traspirabilità
80%
Design
90%
Durabilità
90%

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Le ho lasciate chiuse in una scatola per mesi e ho atteso, corroso dalla curiosità, con molta pazienza le condizioni climatiche ideali, ma alla fine anche le Crossover 2.0 GTX sono passate sotto la lente d’ingrandimento dei nostri test. Fin da settembre infatti gli amici delle La Sportiva ci avevano inviato queste calzature molto particolari, che a prima vista potrebbero sembrare delle scarpette per sci nordico, ma che in realtà sono studiate per correre nelle condizioni più estreme per un runner: su ghiaccio e neve.

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Dato il clima imprevedibile che ha caratterizzato il 2014 e l’inizio di questo 2015, ho cominciato ad usare le Crossover solo verso fine novembre e sono arrivato a testarle anche in corsa al Winter Trail Monte Prealba, dove le condizioni erano l’ideale per questo prodotto. Vediamo però, come sempre come si presentano le Nostre aprendo la scatola. La primissima impressione è di trovarsi di fronte a un prodotto estremamente tecnico, come ci ha abituato la casa madre del resto. La calzatura è avvolta da una ghetta integrata che ne caratterizza la grafica in tessuto elastico idrorepellente (water-repellent fabric) con cerniera YKK water-repellent trasversale e sistema di regolazione della tensione integrato; la fodera è in Gore-Tex®, quindi piede sempre asciutto.

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Osservando la tomaia notiamo la Mesh anti-abrasione ed anti-trascinamento con tirante in microfibra all-round, bordi di protezione in gomma liquida e il rinforzo posteriore in alta frequenza. Spostando la nostra attenzione all’interno della scarpa si scorge il plantare in Ortholite Mountain Running Ergonomic, tipico della casa e un’intersuola  in MEMlex EVA ad iniezione caratterizzata da un inserto stabilizer anti-torsione. Di certo un gran numero di accorgimenti e brevetti messi sul piatto dalle Crossover 2.0, che culminano con la suola dal battistrada FriXion AT con Impact Brake System e alcune zone predisposte per il montaggio di chiodi AT Grip, per un drop di 10mm. Insomma un prodotto non proprio “borghese”, anzi al contrario direi tostissimo!

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La Sportiva, giustamente, non fa nulla per nascondere l’esasperato tecnicismo delle Crossover 2.0, anzi mette in bella mostra i suoi punti di forza anche graficamente, ad esempio evidenziando la suola con un giallo intenso, o il bordo della cerniera in rosso, come a dire: fate attenzione, qui non si scherza per niente e alla prova dei fatti è proprio così!

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Appena si infila il piede nella calzata la sensazione, come quasi sempre mi capita con una scarpa de La Sportiva è che siano eccessivamente fascianti: ho sbagliato taglia? No, bisogna dare il tempo a piede e scarpa di abituarsi vicendevolmente e dopo una manciata di minuti non si indossano più delle scarpe da trail, ma dei veri prolungamenti dei propri piedi. La sensazione è di una sensibilità elevatissima e si rivela una certezza quando cominciamo a correre.

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Le Crossover non sono certo morbide, anzi direi che sono piuttosto rigide, ma ciò nonostante sono comode. Ed è proprio questa rigidità a consentire alla scarpa, che per le caratteristiche che la vogliono perfetta sulla neve non le consentono di essere un peso piuma (370gr), di avere una straordinaria reattività: con queste ai piedi non si cammina, si deve correre! E io ci ho corso parecchio, su diversi tipi di terreno e a diverse temperature. Ho cominciato dall’asfalto, ovvero dove le Crossover sono più penalizzate.

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Di certo non è il loro terreno ideale, tuttavia non si sono comportate male e anche in questo frangente l’ammortizzazione si è rivelata adeguata. L’unica controindicazione, se così vogliamo chiamarla è che la suola tende ad incollarsi alla strada, ma niente paura, la suola stessa sembra non consumarsi troppo, quindi qualche passaggio sull’asfalto non sarà un problema.

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Solo quando arriviamo sugli sterrati e magari anche su terreni viscidi e fangosi, per non dire innevati, abbiamo però la sensazione di sfruttare appieno le Crossover 2.0. La scarpa si “attacca” letteralmente al terreno e forse solo sul ghiaccio vivo dobbiamo fare più attenzione, perché diversamente possiamo correre in scioltezza, come dimostrano anche le immagini che corredano questo test.

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Durante il Winter trail che ho corso i primi giorni di gennaio ho testato le scarpe per 43km e 3000mt di dislivello e si sono rivelate eccellenti, sempre asciutte e calde anche con i piedi immersi nella neve e anche dopo un paio di guadi non proprio semplici. Quindi solo rose e fiori? Potrei dire di sì, ma bisogna fare attenzione ad una sola cosa: le Crossover sono volutamente molto, ma molto calde, quindi pensare di utilizzarle a 15° è una follia, il vostro piede si squaglierà ma sarebbe come girare con le Timberland in spiaggia.

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Le Crossover 2.0 GTX hanno nel freddo e nelle condizioni proibitive per la maggior parte delle altre scarpe in commercio il loro punto forte e lì vanno sfruttate al meglio. Quindi una scarpa di qualità e di tecnica sopraffina, mai banale, sempre sincera e della quale non ci si pentirà dell’acquisto. Per trailer duri e puri e per avventure toste!

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