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Trail Alta Val Nure

By 31 maggio 2018 No Comments
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La mia preparazione verso il TOR prosegue con una serie di gare davvero interessanti su distanze medie che privilegiano un dislivello elevato dopo La Via degli Dei di Aprile. Domenica scorsa ho affrontato il Trail Alta Val Nure, un percorso impegnativo che numericamente si riassume in 61 km e 3300 mt di dislivello positivo, ma che in verità sopratutto negli ultimi 20 km si rivela più impegnativo del previsto presentando tratti molto tecnici e anche ferrate impegnative. Ma partiamo per gradi. Innanzitutto vi dico subito che la gara mi è piaciuta e anche molto.

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photo: Moreno Granelli

Il percorso è bellissimo e la Val Nure, almeno per me, è stata una  scoperta inaspettata. Come si evince anche dal profilo altimetrico tutto il percorso non da un attimo di respiro, basti pensare che a fronte di un dislivello positivo di 3300 mt quello negativo è di soli 2000, che vuol dire che in un modo o nell’altro si sale quasi sempre. Il cancello orario è solo uno in teoria e si tratta di quello al km 40, dal quale bisogna ripartire entro le 8h. Diciamo che proprio fino a questo cancello il percorso è stato molto fangoso e prevalentemente nel bosco, che ha salvaguardato noi trailers dal clima torrido di domenica.

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photo: Moreno Granelli

Il trail in questa prima parte è caratterizzato da sentieri tipici dell’Appennino, con pochi tratti in sigle track, tantissimo fango a causa del pessimo tempo dei giorni precedenti e da discese piuttosto scorrevoli. Dal 40esimo km però il discorso cambia e il percorso assume i tratti tipici di una sky race con salite davvero ripide e lunghi tratti in cresta. Domenica poi prprio questi ultimi 20 km sono anche stati teatro di un gran bel temporale, quindi a parte il fascino di vedere il cielo passare da nero pece a bianco abbagliante per i lampi, ci voleva una particolare cautaela proprio in cresta sulle pietre bagnate… meglio arrivare pochi minuti dopo, ma arrivare…

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photo: Moreno Granelli

Personalmente mi sono divertito molto, a parte un “volo” dopo soli pochi km che mi ha costretto ad un breve stop per medicarmi e qualche storta di troppo. Ho concluso il tutto in 11h e 40 minuti, senza grossi patemi o dolori e abbondantemente sotto il tempo limite di 13h 8 che vi assicuro per il tipo di gara non era per niente abbondante). Alcune note sull’organizzazione. Le cose positive: di sicuro il balisaggio, davvero eccellente che non ha mai sollevato dubbi sul percorso.

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Buoni anche i ristori, un po’ monotoni nell’offerta ma molto frequenti per un trail. Simpatici e molto disponibili tutti i volontari (ma non fidatevi mai di un alpino che vi dice che da li in avanti è tutto un falso-piano…) Le note negative, che poi voglio essere dei suggerimenti per le prossime edizioni: non si può ragazzi dire che si parte alle 6, per poi partire alle 6:25 (per aspettare non si sa chi) e non modificare i cancelli orari; come non si può per tenere in corsa due atleti “amici”, consentire loro di tagliare il percorso della 60km e infilarli in classifica agli ultimi posti, ma comunque in classifica.

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photo: Moreno Granelli

Queste persone si prenderanno i loro 4 punti ITRA che altri si sono guadagnati davvero… Ora, non mi interessa denunciare i due o chiederne la squalifica, ne tanto meno mi frega dei punti ITRA dato che ne ho un’infinità a disposizione, ma vi sembra giusto? Queste sono differenze fra una gara organizzata con tanta buona volontà fra amici e una gara che potrebbe diventare davvero un riferimento in quella distanza anche per le altre gare. Se volete fare un Trail che non venga corso solo da 50 persone di cui 40 che già si allenano assieme alla domenica la prima cosa secondo me è il rispetto del programma e delle regole.

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Se i cancelli sono stretti si possono allargare se invece li si vuole lasciare così bisogna tagliare chi arriva dopo (e non parlo dei 5 minuti ovviamente). Se si fa il controllo zaini a tutti limitarsi a chiedere “hai tutto?” si riduce ad una domanda retorica… meglio estrarre 3 numeri e controllare gli zaini x bene. Spero che gli amici organizzatori non ne abbiano a male, il percorso ripeto è stupendo e le mie osservazioni, dato che di trail ne ho fatti ormai parecchi, vogliono essere solo costruttive, anche perché con pochissimi accorgimenti questa diventa una signora gara!

Roberto Delfanti

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