TOUR de FORCE

Val Mezdì – La discesa bramata per 30 anni

By 18 aprile 2016 One Comment

Avevo poco più di 10 anni quando a Marzo si andava a Corvara in Badia per la settimana bianca.
Il ricordo di quei giorni è piacevolmente nostalgico, si passavano giornate spensierate sulle bellissime piste innevate del comprensorio dell’Alta Badia sciando senza sosta.

Ed ogni volta che si sciava lungo le piste del passo Gardena mio padre non perdeva mai occasione per fermarsi in corrispondenza della val Mezdì ad individuare e farci notare qualche piccolo omino lontano che scendeva coraggiosamente con gli sci lungo quella splendida vallata.

Era la mitica Val Mezdì ed all’epoca, da quel che percepivo, era roba per poche persone, veramente capaci a sciare!
Da allora quindi ho sempre sognato di poter scendere quella immacolata vallata anch’io.

E finalmente quest’anno, dopo anni che non tornavo in questi posti meravigliosi, ho potuto dedicare una mezza giornata alla realizzazione di questa avventura tanto desiderata.

Durante la breve settimana di vacanza a fine Marzo scelgo la giornata più favorevole, secondo il meteo, e parto alle 9:00 da Corvara.
Avevo infatti deciso di raggiungere il Sass Pordoi, punto di partenza per molti sciatori per scendere verso la val Mezdì, con gli impianti sciistici del Sellaronda.

Alle 10:45 quindi sono in cima al Sass Pordoi.
Il tempo è sereno con una leggera velatura. Tutt’intorno è uno spettacolo mozzafiato: le bellissime montagne dolomitiche ancora ben innevate.

Guardo per diversi minuti questo bellissimo panorama girandomi a 360 gradi giocando a ricordare i nomi delle varie cime che ritrovo sempre al loro posto.
Poi… si parte!
La neve nonostante il caldo della stagione è ancora molto buona a questa altitudine. Davanti a me diversi sciatori, la maggior parte con sci da discesa, alcuni a seguito di una guida alpina. Proseguo per una dolce discesa che mi porta fino al rifugio Forcella Pordoi da dove riconosco le tracce di chi è salito e disceso lungo la val Lasties. Altra scialpinistica che avrei voluto fare ma che per mancanza di tempo ho dovuto rimandare.

Passato un Crocifisso di legno lungo il sentiero si scende ancora un poco fino al punto in cui inizia la salita. Tutti davanti a me si mettono sci in spalla e proseguono camminando sulla neve abbastanza dura ma io preferisco mettere le pelli e farmi una bella salita con gli sci. In circa 40 minuti si arriva quindi sotto una parete rocciosa alla base del Piz Boé.
Qualche minuto per ammirare ancora lo stupendo panorama e poi via le pelli e pronti per la discesa!

Si scende tagliando una ripida costa da dove si vedono alcuni sciatori in fondo che hanno scelto una via alternativa. Anche loro per arrivare fino al rifugio Boé. Arrivo al rifugio e poco più sotto uno spiano conduce me e gli altri sciatori all’imbocco della famosa discesa, dove la situazione si fa decisamente più ripida! Sono finalmente in cima alla Val Mezdì!
Esito ancora qualche istante guardando in basso ed indietro a me, soprattutto per godermi al massimo questo momento… e allora via con le curve! E’ veramente una bella emozione scivolare immerso tra quelle stupende pareti di rocce frastagliate, con pinnacoli di pietra che sembrano guardarti come sentinelle. La vallata è davvero lunga, sembra un enorme scivolo di neve in cui viene voglia di sbandare dondolandosi a destra e sinistra.

Ci si sente quindi pienamente ripagati del viaggio e della salita fatta per raggiungerla.
Verso la parte finale aumenta di nuovo la pendenza e si entra in una sassaia che inizia a costellarsi di alberi per poi finire sul sentiero del bosco che conduce infine alle piste sciistiche di Colfosco.
Gli sciatori dalle piste mi guardano spuntare dal basso come se fossi uscito da una navicella spaziale… ed io mi giro per riguardare la Val Mezdì pensando a quando avevo 10 anni, soddisfatto per averla potuta finalmente percorrere.

Mirco Vezzani

About Mirco Vezzani

One Comment

Leave a Reply