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Vincere a Rovaniemi

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Il nostro amico Patrich fresco vincitore della mitica Rovaniemi 150 ha preso un caffé con noi… Non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di strappargli una piccola intervista!

 

Patrich in Finlandia è arrivata una bellissima vittoria in una gara stupenda e affascinante… Prima di raccontarcela puoi presentarti come uomo e come atleta?
Nasco come commesso nel negozio di mio Padre e poi successivamente con mio fratello sono diventato imprenditore aprendo la catena Tognoni Abbigliamento. Poi qualche anno fa la decisione di cambiare e mettersi a fare altro. Attualmente mi trovo a gestire immobili. Ho sempre praticato sport e corso un paio di mesi all’anno nel periodo estivo, poi nell’Aprile 2015 la svolta, Paolo Bucci organizza un’uscita in Senegal a fare una 100 km a tappe. La gara è stata molto bella e mi ha aperto un mondo che non conoscevo. Per poterla affrontare mi sono dovuto allenare tutto l’inverno e mi ha portato ad arrivare in forma alle gare poi fatte in estate, da qui mi sono sempre fermato meno e ho ottenuto risultati sempre migliori.
Com’è nata l’idea di partecipare alla Rovaniemi?
Sono poi arrivato a fare la Rovaniemi 150 perché dopo aver fatto un sacco di gare di Endurance sono capitato nel Settembre 2016 al Tor Des Geans ,nel 2017 alla Marathon des Sables e mi sembrava bello concludere il giro delle gare più dure al mondo con la Lapponia al freddo.

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Entusiasmo, crisi, freddo e la vittoria! Ci racconti la tua Rovaniemi?
Sono partito super in forma per la Rovaniemi anche se mi è dispiaciuto molto non poter aver con mè il mio “SOCIO” Michele Quagliaroli .Partire solo sapendo 2 parole di inglese non è mai il massimo,MA SI FA!!! Le mie paure piu’ grandi erano quelle di poter aver freddo , non riuscire ad alimentarmi nella maniera adeguata, sbagliare attrezzatura perché pur avendo fatto un sacco di gare non mi sono mai spinto così tanto sotto lo 0. Per poter affrontare i -30 gradi previsti mi sono allenato più volte in Val Gardena riuscendo così a testare i vari materiali, l’unica cosa che non avevo mai provato era la Pulca. Per quanto riguarda il cibo erano consigliate dalle 5000 alle 7000 calorie,io me ne sono portato 7000 tra barrette ,gel ,cioccolata,prosciutto crudo,grana,caramelle e Sali come piovessero. Sapevo che mi sarei appesantito lo zaino ma se finisce la benzina la macchina non va piu’! Sapevo anche che il cibo gela e per questo motivo la mattina della gara mi sono fatto tutte porzione monodose divise da sacchetti abbastanza spessi da non gelare e non attaccarsi tra di loro. Per quanto riguarda il modo di ingerirle ????Come un ghiacciolo!!!Prima le mettevo in bocca e poi una volta scongelate le masticavo.
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La gara è stata molto dura ma bella! Sono partito forte perché volevo sfruttare al massimo le ore di luce che sono veramente poche, dalle 9 alle 16,da subito mi sono trovato 2’ e questo mi ha dato tanta adrenalina!!!Sapevo però che era ancora molto lunga e la mia scelta all’ultimo di utilizzare lo zaino e non la pulca come gli altri mi avrebbe scassato le gambe! Al secondo Cheakpoint passo primo e mi metto in testa di arrivare fino alla metà della gara in questa posizione!!!Li avrei poi trovato l’unico punto al coperto dove scaldarmi e avrei valutato il da farsi. La gara procede in maniera regolare , il freddo di giorno non scende sotto i – 20 e il percorso è tutto tra fiumi ,boschi e colline .In alcuni punti si riusciva a correre abbastanza bene,in altri si sprofondava un po’ in altri si arrivava a sprofondare fino alla vita.
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Arrivo al giro di boa e sono ancora in testa!!!Entro mi cambio mangio mi scaldo un po’ e riparto!!!!Appena uscito vedo arrivare il secondo è da qui e stato tutto un ripetermi che se volevo vincere dovevo andare forte e “non mollare un cazzo”. La notte è stata lunghissima ma finalmente passa è mi dirigo verso l’arrivo solo!!Era fatta !!!Il mio obbiettivo era arrivare !!!Aver vinto era una cosa esagerata!!!! Le ore successive passate a Rovaniemi mi sono servite a riprendermi perché ero veramente distrutto!!!Le ginocchia mi esplodevano….Poi il rientro a casa e il mega festeggiamento con amici ,parenti e squadra!!
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Saremo entrambi alla partenza del Tor, io come neofita di questa gara e tu con ben altri obiettivi rispetto ai miei. Puoi dare qualche consiglio utile a chi si appresta a tentare questa sfida?
Il TOR più che una gara è un viaggio!!Infatti quando lo fai ti augurano buon viaggio!! Il consiglio che posso dare a chi lo fa è di rendersi conto della distanza della gara, allenarsi, allenarsi, allenarsi e fare moltissima attenzione allo zaino!!Allenarsi per me non vuol dire fare un sacco di Km o seguire tabelle particolari per mesi e mesi prima… Per me allenarsi vuol dire avere una buona base e 2 mesi prima della gara fare dei lunghi! Non tanto come Km ma quanto come ore e ore passate fuori. Lo zaino è fondamentale, meglio portare una cosa in più rispetto a una in meno.
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La tragedia capitata a Zanda ha smosso molti commenti e animato la rete. Qual’è secondo te il limite per un Trail Runner, e negli sport di endurance in generale?
La tragedia in Zanda che dire…. Io non mi sento di giudicare nessuno… Le cose succedono. Credo che se Roberto ha deciso di affrontare la gara deve essere stato pronto e consapevole di quello che stava facendo. Poi gli incidenti succedono e quelli domestici sono i piu’ frequenti… Quindi non cuciniamo piu’?
Prima di salutarci facci venire un po’ di sana invidia e dicci dei tuoi programmi futuri.
Ho un sacco di belle gare in programma quest’anno… Abbot’s Way, LUT, Ultra K Corniglio, 114 Walzer e quelle di campionato. Tutte queste mi serviranno per affrontare la gara obbiettivo della stagione il TOR DES GEANTS. Quest’anno ho deciso di rifarla per poter vedere se con l’esperienza che ho maturato riesco a fare meglio della volta precedente!
Grazie Patrich per la bella chiacchierata e in bocca al lupo!

 

Roberto Delfanti

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